Con chi voglio lavorare (e con chi no)

Come coach e mentore amo aiutare le persone a fare chiarezza nel proprio sentire, a individuare la propria direzione autentica, a costruire e raggiungere i propri obiettivi. Detto così, però, suona generico e sembra che io possa o voglia aiutare un po' tutti.

La verità è un'altra: non aiuto tutti quelli che me lo chiedono, tutti quelli che hanno bisogno dei miei "temi" o tutti quelli che incontro. Ma scelgo di lavorare solo con un certo tipo di persone.

Voglio lavorare con... chi è pronto a prendersi la responsabilità al 100%, quindi a mettere il focus sul proprio potere di risposta... Chi ha il coraggio di stare nella crisi, nel disagio, perché è stanco di scappare... Chi cerca sostanza, perché ha vissuto davvero, ha lavorato, conosce il valore e la necessità dell'impegno... E con chi è "aperto", cioè è disponibile a mettersi in gioco, ad ascoltare tutte le parti di sé e a valutare strumenti anche energetici, non solo "razionali".

Non voglio e sento che non posso aiutare... chi è troppo affezionato al proprio ruolo di vittima e cerca un salvatore che lo tiri fuori dai guai oppure una soluzione rapida e indolore, che non richieda di cambiare nulla di sé... Chi tende a saltare da un professionista o da un corso all'altro, sempre alla ricerca del brivido della novità, ma senza mai approfondire né applicare veramente... Chi non sa prendersi impegni e rispettarli, neanche con se stesso... E ovviamente chi ha blocchi profondi, che gli impediscono di dedicarsi al proprio miglioramento, ma che in realtà richiedono un intervento terapeutico.

Qualcuno mi ha detto "eh, la fai facile...", come se aver chiaro chi e come puoi aiutare significhi che non vuoi impegnarti veramente o che magari neanche sei così bravo in quello che fai. Ma questi sono retaggi di una mentalità che dà valore alla sofferenza, allo sforzo, all'andare "contro".

Rispondo che, innanzitutto, non è facile accompagnare qualcuno ad ascoltare le proprie voci, a scavare, e poi a individuare la propria direzione autentica. Devi saperlo fare. E poi, non è questione di facilità o meno. È questione di portare le persone a certi risultati, e questo richiede che certe condizioni – quindi gli ingredienti della "torta" che vuoi fare – siano presenti.

 

Camilla Ripani
💫
Life Coach & Soul Mentor

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