Non è una semplice sessione di coaching. È un laboratorio alchemico

Nel condurre una sessione 1:1 entro in una dimensione speciale, dove i sensi si acuiscono e la mia intuizione viene messa al servizio dell'altra persona. Questo mi permette di ascoltare i suoi bisogni e di guidarla verso ciò che normalmente non si permette di percepire.

Non do consigli, ma divento uno specchio che amplifica e rimanda, perché ciò di cui l'altra persona ha bisogno è sempre dentro di lei, solo che spesso non lo sa... non sa che nella sua energia, nei suoi valori, nel suo corpo risiede l'indicazione del suo prossimo passo. Ecco, io mi metto al servizio del processo.

Quando ascolti le emozioni senza giudicarle, quando fai spazio a quello che si muove all'interno, crei la possibilità di nuovi significati ed emergono le risorse. Non è un ragionamento, è la magia dell'ascolto e del darti la libertà di far emergere ciò che vuole emergere veramente.

Si accende una luce diversa nei tuoi occhi, arriva un sorriso, cambia il tuo percepire. L'obiettivo che desideri diventa finalmente raggiungibile, oppure scopri che in realtà vuoi altro. Hai fatto chiarezza nel tuo sentire e puoi finalmente fare quel passo in avanti.

Quella con me non è una semplice sessione di coaching, è un laboratorio alchemico dove le parti di te si incontrano per mettersi al servizio del tuo cammino.

In particolare, nelle sessioni intensive, mi avvalgo delle carte da coaching "Magia Interiore", dove i simboli e i colori aiutano a bypassare più velocemente la mente razionale e ad aprire il dialogo con il profondo.

Se tutto questo risuona con te, sappi che ho 5 posti a febbraio per le sessioni intensive "Magia Interiore". Prezzo usuale: 120 Euro. Ma se prenoti entro lunedì 26 gennaio (mezzanotte), per te a 70 Euro.

Camilla Ripani
💫
Life Coach & Soul Mentor

Ti sono stati utili questi contenuti? Seguimi per i prossimi approfondimenti e condividi con chi potrebbe essere interessato! 

Per ricevere gli aggiornamenti direttamente nella tua casella email iscriviti alla newsletter.

Avanti
Avanti

Quella porta chiusa, che continua a non aprirsi…